mercoledì, agosto 05, 2009

 

Un giorno un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli:
"Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?".
"Gridano perché perdono la calma", rispose uno di loro.
"Ma perché gridare, se la persona sta al suo lato?", disse nuovamente il pensatore.
"Bene, gridiamo perché desideriamo che l'altra persona ci ascolti", replicò un altro discepolo.
E il maestro tornò a domandare: "Allora non è possibile parlargli a voce bassa?".
Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.
Allora egli esclamò: "Voi sapete perché si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati?
Il fatto è che, quando due persone sono arrabbiate, i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono, tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro.
D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché? Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano. E, quando l'amore è più intenso, non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano!".
Infine il pensatore concluse dicendo:
"Quando voi discuterete, non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare".

(Mahatma Gandhi)

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mercoledì, agosto 05, 2009
 Un giorno un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli:
"Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?".
"Gridano perché perdono la calma", rispose uno di loro.
"Ma perché gridare, se la persona sta al suo lato?", disse nuovamente il pensatore.
"Bene, gridiamo perché desideriamo che l'altra persona ci ascolti", replicò un altro discepolo.
E il maestro tornò a domandare: "Allora non è possibile parlargli a voce bassa?".
Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.
Allora egli esclamò: "Voi sapete perché si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati?
Il fatto è che, quando due persone sono arrabbiate, i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono, tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro.
D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché? Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano. E, quando l'amore è più intenso, non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano!".
Infine il pensatore concluse dicendo:
"Quando voi discuterete, non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare".

(Mahatma Gandhi)

postato da: LadyAngel alle ore 16:35 | Permalink | commenti (1)
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sabato, agosto 01, 2009
 
C'è un luogo dove la pace della natura filtra in noi come la luce del sole tra gli alberi.
Dove i venti ci comunicano le loro forze e gli affanni si staccano da noi come foglie.

Non è difficile arrivarci: basta guardarsi dentro ed avere un cuore pulito.

Romano Battaglia

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sabato, luglio 11, 2009
Ma quando ti viene quella voglia di piangere pazzesca,
che proprio ti strizza tutto,
che non la riesci a fermare,
allora non c'è verso di spiaccicare una sola parola,
non esce più niente, ti torna tutto indietro,
tutto dentro, ingoiato da quei dannati singhiozzi,
naufragato nel silenzio di quelle stupide lacrime.
Maledizione. Con tutto quello che uno vorrebbe dire...
E invece niente, non esce fuori niente.
Si può essere fatti peggio di così?

Alessandro Baricco, da “
Castelli di rabbia
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sabato, giugno 13, 2009

IL VOLO

I tenaci vincoli della terra di un colpo ho reciso,
e ho danzato lieto nell'aria
sopra ali d'argento.
Il cielo ho scalato.
Di nuvole esplose ho seguito il disegno impreciso, e ho fatto contento
cose che tu non puoi aver sognato:
tuffi, planate, giravolte.
Ma lassù tutto è silenzio.
Ho spento i motori
e percorrendo spazi inviolati di Paradiso,
la mano ho messo fuori
e di Dio ho sfiorato il viso.
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domenica, maggio 17, 2009

I bivi della vita.

….E ti capiterà di pensare come sarebbe stata la tua vita se, davanti ad uno dei tanti bivi, avesti scelto una strada diversa.
Se, invece di prendere la decisione che ti ha condotto per mano fino a quel punto, ne avesti afferrata un'altra.
Magari con un colpo di coda finale, con un impensabile cambiamento di idea allo scadere del tempo.
Se, non avesti dato retta alla parte razionale di te, a quella stupida, ma saggia vocina che sussurra sempre cosa è meglio fare per te, per i tuoi genitori, amici o compagni.
O se invece, al contrario, non avesti seguito l'istinto, quanto c'è di più animale, passionale ed irragionevole nell'uomo, ciò che ti indica, senza un motivo apparente, una determinata direzione..

E ti chiederai se avrai fatto bene.. se davvero hai preso la decisione giusta..

Nella tua mente si affolleranno ricordi , istantanee di scelte prese, attimi di una vita fatta di decisioni forzate, non desiderate, di tempo passato a tentare di scappare da qualcosa di inevitabile, da una scelta obbligata.
La direzione della vita non dipende da quelle che noi comunemente chiamiamo "scelte importanti" perché non esistano scelte più importanti di altre. Ogni piccola, minima, decisione è un passo incerto verso il nostro futuro, un tuffo nell'ignoto.
Esistono forse scelte che racchiudono un numero di conseguenze, domande e bivi maggiore di altre, ma non per questo più importanti. Anche un minuto di ritardo ad un appuntamento, una strada sbagliata nel tornare a casa o una uscita imprevista può cambiare il corso di una vita.

…..E ti accorgerai che, ci vuole un grande, enorme, immenso coraggio in un qualsiasi tipo di decisione che una qualsiasi persona, con un minimo di coscienza e razionalità, prende.

Che ci vuole una grandissima fiducia in sé stessi e nelle proprie potenzialità per continuare il cammino, per non arrendersi e rannicchiarsi nell'angolino più buio della tua stanza, per avanzare a testa alta nell' intricato labirinto di possibilità e decisioni chiamato vita.

Questo è il gioco della vita e se vorrai rimanere in gara dovrai rassegnarti a rispettarne le sue regole. Dovrai continuare a prendere decisioni sperando che siano le migliori, sperando che la strada intrapresa, non ti porti soltanto verso un burrone pieno di rimpianti.
Hai preso la decisione giusta? Ne sei sicura? Sei pronta ad affrontarne tutte le eventuali conseguenze? Forse no, ma del resto non ha importanza. Puoi continuare a chiederti se hai fatto bene, ma di certo non devi lasciarti torturare dall'illusione che la scelta scartata sarebbe stata la migliore, perché questo non potrai mai saperlo.

E come diceva Susanna Tamaro:

Lungo i bivi della tua strada incontri le altre vite, conoscerle o non
conoscerle, viverle a fondo o lasciarle perdere dipende soltanto dalla
scelta che fai in un attimo; anche se non lo sai, tra proseguire dritto
o deviare spesso si gioca la tua esistenza, quella di chi ti sta vicino.

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domenica, maggio 10, 2009

Non posso darti soluzioni per tutti i problema della vita....
Non ho risposte per i tuoi dubbi o timori, però posso ascoltarli e dividerli con te...
Non posso cambiare né il tuo passato né il tuo futuro...
Però quando serve starò vicino a te.
Non posso evitarti di precipitare, solamente posso offrirti la mia mano perché ti sostenga e non cadi..
La tua allegria, il tuo successo e il tuo trionfo non sono i miei..
Però gioisco sinceramente quando ti vedo felice...
Non giudico le decisioni che prendi nella vita...
Mi limito ad appoggiarti a stimolarti e aiutarti se me lo chiedi.
Non posso tracciare limiti dentro i quali devi muoverti, Però posso offrirti lo spazio necessario per crescere
Non posso evitare la tua sofferenza, quando qualche pena ti tocca il cuore...
Però posso piangere con te e raccogliere i pezzi per rimetterlo a nuovo.
Non posso dirti né cosa sei né cosa devi essere Solamente posso volerti come sei ed essere tua amica.
In questo giorno pensavo a qualcuno che mi fosse amico in quel momento sei apparso tu...
Non sei né sopra né sotto né in mezzo non sei né in testa né alla fine della lista...
Non sei ne il numero 1 né il numero finale...
tanto meno ho la pretesa di essere il 1° il 2° o il 3° della tua lista..
NON SONO GRAN COSA, PERO’ SONO TUTTO QUELLO CHE POSSO ESSERE
  (Jorges Luis Borges)


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domenica, aprile 26, 2009
Versa un po' di bianco su tutto il nero del mondo e un po' d'azzurro sul grigio delle nuvole che offuscano il cielo della tua anima.

Omar Falworth

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domenica, aprile 19, 2009
C'è una verità elementare, la cui ignoranza
uccide innumerevoli idee e splendidi piani:
nel momento in cui uno si impegna a fondo,
anche la provvidenza allora si muove.
Infinite cose accadono per aiutarlo,
cose che altrimenti mai sarebbero avvenute...
Qualunque cosa tu possa fare,
o sognare di poter fare, incominciala.
L'audacia ha in se' genio, potere, magia. Incomincia adesso. 
(
Johann Wolfgang Goethe)
                                            
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lunedì, aprile 13, 2009
AL MIO RE:
Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere "noi" in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.

Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l'un l'altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l'ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia...

Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.
                                   (
Pablo Neruda)
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sabato, aprile 11, 2009
Ciò che conta è tutto dentro di noi.
Da fuori nessuno ci può aiutare.
Non essere in guerra con sé stessi,
vivere d'amore e d'accordo con sé stessi:
allora tutto diventa possibile.
Non solo camminare su una fune,
ma anche volare.
(
Hermann Hesse)
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domenica, aprile 05, 2009
La maggior parte di noi non vincerà i grandi premi della vita.
Non diventerà milionario, nè andrà sulla Luna, non sarà eletto presidente, nè vincerà il Nobel.
Ma possiamo goderci i piccoli piaceri della vita....
Una carezza sulla spalla.
Un bacio sulla guancia.
La luna piena.
Un posto libero al parcheggio.
Un bel tramonto.
Goditi le piccole delizie della vita.
Ce ne sono in abbondanza per ognuno di noi.
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sabato, aprile 04, 2009

Quando gli dei crearono l'uomo, si divertirono ad interrogarlo. Erano domande semplici, poiché l'uomo era come un bambino; la sua mente, però, pareva funzionare alla perfezione. Visto ciò, gli chiesero:
"Che cosa desideri di più nella vita?"
L'uomo tacque. Gli dei, vedendolo nell'imbarazzo, sorridevano. L'uomo chiese del tempo per la risposta. Gli venne concesso.
Al termine stabilito, chiese altro tempo; a questo punto, imbarazzati furono gli dei. Possibile che a una domanda tanto facile non sapesse rispondere? Non gli avevano forse dato la sete, la fame, il sesso e tutta una serie di bisogni da soddisfare? Perché tanto ritardo?
Passò altro tempo. E finalmente l'uomo rispose alla domanda. Guardandoli in viso disse:
"Tutto".
A questo punto gli dei impallidirono di paura.
Per lui, ma soprattutto per loro stessi.

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domenica, marzo 29, 2009
Quando una donna, di una certa tribù africana,
sa di essere incinta, si addentra nella selva
con altre donne e insieme pregano e meditano
fin quando appare la “canzone del bimbo”.
Quando il bimbo nasce, la comunità si riunisce
e gli canta la sua canzone.
Ben presto, quando il bimbo comincia ad essere educato,
il popolo si riunisce e gli cantano la sua canzone.
Quando diventa adulto, la gente si riunisce nuovamente e canta.
Quando arriva il momento del suo matrimonio
la persona ascolta la sua canzone.
Finalmente, quando la sua anima sta per andarsene da questo mondo,
la famiglia e gli amici gli si avvicinano e,
alla maniera di quando nacque,
cantano la sua canzone per accompagnarlo nel “viaggio”.
In questa tribù dell’Africa c’è un’altra occasione nella quale gli Uomini cantano la canzone.
Se in alcun momento della vita la persona commette un crimine
o un atto sociale aberrante, lo conducono fino al centro della tribù
e le persone della comunità formano un circolo attorno a lui.
E allora gli cantano la sua canzone.
La tribù riconosce che la correzione
di condotte anti-sociali non è il castigo;
è l’amore e la memoria della sua vera identità.
Quando riconosciamo la nostra propria canzone
non ci viene voglia ne’ necessità di pregiudicare nessuno.
I tuoi amici conoscono “la tua canzone”
e te la cantano quando la scordi.
Quelli che ti amano non possono essere ingannati

dagli errori che hai commesso
o per i lati oscuri che mostri agli altri.
Loro ti ricordano la tua bellezza quando ti senti brutto;
la tua totalità quando ti senti straziato;
la tua innocenza quando ti senti in colpa
ed i tuoi propositi quando ti senti confuso.
Tolba Phanem (poetessa africana)
postato da: LadyAngel alle ore 09:21 | Permalink | commenti (4)
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domenica, marzo 22, 2009
UNA SPLENDIDA GIORNATA
Puoi fare di questo giorno tutto ciò che desideri. Nel momento esatto
in cui ti svegli al mattino, puoi decidere che tipo di giornata sarà per te.
Può essere la giornata  più splendida ed ispirante che si possa immaginare,
ma dipende tutto da te. Sei libero di scegliere.
Perché allora non cominciare col  ringraziare, allo scopo di aprire il tuo cuore?
Più sei riconoscente, più sei aperto a tutti i meravigliosi eventi
che questo giorno porta con sé.
Amore, lode e gratitudine spalancano le porte e permettono alla luce di fluire
e rivelare ciò che di meglio vi è nella vita.
Eileen Caddy
"Le porte interiori"
postato da: LadyAngel alle ore 09:19 | Permalink | commenti (2)
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domenica, marzo 15, 2009
Strani rumori rifuggivano dalla finestra, in lontananza si udiva il fischio di un treno e il suo "pensiero" come al solito era assente!
"Ma dove diavolo ti sei cacciato? Proprio oggi che ho bisogno di te, se mi va male anche questa audizione non so più verso cosa la vita mi porterà!"
Nel frattempo la foresta gremita di aghi di pino e spine di pungitopo guardava ostile verso la casetta del piccolo Saubert.
Origliando, gli gnomi della foresta avevano saputo che se Saubert non avesse passato l'audizione sarebbe per sempre stato estromesso dalla saga degli Elfi-Pensiero.
Saubert giunse alla foresta senza aver trovato il suo "pensiero" con gli occhi furtivi cercava di intravedere il suo pensiero sotto la testa di un fungo, dietro la foglia di un acero, dentro a un riccio, ma niente!
Cominciò a piovere e la foresta si chiuse tutta in una nicchia lasciando scoperto solamente uno specchio d'acqua.
Saubert dapprima si riparò sotto a un pino che sdegnato, alzò tacchi e radici e si spostò vicino ad un abete, cercò poi di entrare in un riccio, ma questo si chiuse a tal punto che non potè far altro che pungerlo e poi, e poi, ma nessuno voleva sotto di sé un essere della foresta così bifido.
Non era rimasto altro spazio che il laghetto. Come lo avrebbe potuto riparare?
Forse trasformandosi in goccia avrebbe provato piacere a stare nelle braccia di quello specchio d'acqua, così si avvicinò.
Specchiandosi nell'acqua, rimase sorpreso di non vedere la sua immagine riflessa, solo un fiore si vedeva, con molti petali bianchi, anzi trasparenti al cui centro intravide una luce: era la sua "Anima"!
La afferrò e la strinse forte a sé.
Andiamo a fare la tua audizione, io sono l'Anima, il tuo "pensiero".

È solo con il cuore che si può vedere nel modo giusto;
ciò che è essenziale è invisibile agli occhi...

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sabato, marzo 14, 2009

Tutte le cose del mondo sono doppie. Nella nostra mente sono doppie: buone e cattive. Con gli occhi noi vediamo due cose: le cose belle e le cose brutte. Abbiamo la mano destra che colpisce e fa del male e la sinistra, gentile e vicino al cuore. Un piede può portarci sulla via del male, l’altro invece al bene. Così sono tutte le cose, tutte doppie.
Eagle Chief - Pawnee

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sabato, marzo 07, 2009

Non aveva ambizioni. Era solo una matita, che scriveva, tratteggiava, si fermava, trovava, la strada lungo una pagina oscura. Ma amava il suo destino. Ci sono persone pennarello, che sottolineano la vita con l'evidenziatore. Persone stilografica, attente e nostalgiche. Persone biro: veloci, rapide. E poi persone matita, che attraversano la vita leggere, ma senza paura di essere cancellate

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sabato, febbraio 28, 2009
  
Un semplice conoscente,quando viene a casa tua,agisce come un invitato.

Un vero amico apre il tuo frigo e si serve..

Un semplice conoscente non ti ha mai visto piangere.

Un vero amico ha le spalle temprate alle tue lacrime.

Un semplice conoscente non conosce i nomi dei tuoi genitori.

Un vero amico ha i loro numeri di telefono nell'agenda.

Un semplice conoscente porta una bottiglia di vino alle tue feste.

Un vero amico arriva presto per aiutarti a cucinare e rimane fino a
tardi per aiutarti a pulire
Un semplice conoscente detesta che tu lo chiami dopo l'orario in
cui è abituato ad andare a dormire.
Un vero amico ti chiede come mai hai messo tanto tempo a chiamarlo.

Un vero amico si informa della tua romantica storia d'amore.

Un semplice conoscente potrebbe fare dell'ironia su questa.

Un semplice conoscente pensa che l'amicizia sia finita dopo una
disputa.
Un vero amico ti chiama dopo una disputa.

Un semplice conoscente si aspetta che tu sia sempre pronto per lui.

Un vero amico è sempre pronto per te.

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domenica, febbraio 22, 2009

I 5 SEGRETI DI UNA DONNA FELICE

1. E' molto importante trovare un uomo che condivida
con te la responsabilità e i compiti della casa e che
abbia un buon lavoro.

2. E' importante trovare un uomo allegro, che sappia
godere del ballo, delle passeggiate e che ti faccia
ridere.

3. E' importante trovare un uomo tenero dal quale si
possa dipendere affettivamente, ma che non ti
sottometta e inoltre che non menta.

4. E' importante trovare un uomo che sia un buon
amante e adori fare sesso con te.

5. E' molto, ma molto importante che questi 4 uomini
non si conoscano tra loro.

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domenica, febbraio 15, 2009
Principio del vuoto di  Joseph Newton

Hai l'abitudine di accumulare  oggetti inutili, credendo che un giorno, chi sa quando, ne avrai bisogno?

I beni devono circolare....

Pulisci i cassetti, gli armadi, la stanza degli arnesi, il garage....

Dà via quello che non usi più....

L'atteggiamento di conservare un mucchio di cose inutili incatena la tua vita.

Hai l'abitudine di accumulare denaro, solo per non spenderlo perchè pensi che nel futuro potrà mancarti?

Hai l'abitudine di conservare vestiti, scarpe, mobili, utensili domestici ed altre cose della casa che già non usi da molto tempo?

E dentro di te....?

Hai l'abitudine di conservare rimproveri, risentimenti, tristezze, paure ed altro?

Non fare questo! Vai contro la tua prosperità!

E' necessario che lasci uno spazio, un vuoto affinchè cose nuove arrivino alla tua vita.

E' necessario che ti disfi di tutte le cose inutili che sono in te e nella tua vita, affinchè la prosperità arrivi.

La forza di questo vuoto è quella che assorbirà ed attrarrà tutto quello che desideri.

Finchè conserverai sentimenti vecchi ed inutili,non avrai spazio per nuove opportunità

Quando si conserva, si considera la possibilità di mancanza, di carenza..si crede che domani potrà mancare, e che non avrai maniera di coprire quelle necessità...

Con quell'idea, stai inviando due messaggi al tuo cervello e alla tua vita che non ti fidi del domani.... e che pensi che il nuovo e il migliore non sono per te..

per questo motivo ti rallegri conservando cose vecchie e inutili.

Disfati di quello che ha perso già il colore e la lucentezza,

lascia entrare il nuovo in casa tua....

e dentro te stesso.

Per questo motivo,ti auguro..

CHE LA PROSPERITA' E LA PACE TI RAGGIUNGANO PRESTO

postato da: LadyAngel alle ore 09:44 | Permalink | commenti (3)
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sabato, febbraio 14, 2009
Raggiunta ormai un’età avanzata
E non essendomi ancora fidanzata
Troverei davvero interessante
Ricevere un invito galante
Certo, con la situazione politica attuale,
trovare un buon partito è una cosa eccezionale.
E poi non avendo le phisique della Bellucci
Non è che mi possa porre troppi crucci.
La scelta quindi appare limitata
Ad una persona che si dica almeno innamorata
A patto che si rispettino alcune condizioni
Per cui credo una storia perfettamente funzioni.
Innanzitutto, in una questione sentimentale,
va garantito un minimo sindacale.
Obbligatori trenta giorni, da sola, in vacanza,
giusto per sentire la sua mancanza.
Previsti camicia e doppiopetto
Vietati pigiama e calzini a letto.
Trattamento equo, buon salario,
possibilità di ore d’amore straordinario.
Inoltre alla vigilia di Natale
Sarà offerto un “cenone aziendale”!
No. Non ho una mente malata.
Sono solo una ragazza organizzata.
Ho già pronto il contratto da me letto e firmato
Venga avanti il primo candidato!
 
postato da: LadyAngel alle ore 14:51 | Permalink | commenti (3)
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domenica, febbraio 08, 2009

A volte incontri lungo il cammino persone inaspettate..Amori, amici, affetti, esseri che ti prendono per mano e ti portano là dove non immaginavi nemmeno di poter volare. Non c'è spiegazione sul perchè li hai trovati.

 O forse la vita lo spiegherà un giorno

postato da: LadyAngel alle ore 10:47 | Permalink | commenti (6)
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mercoledì, febbraio 04, 2009

E’ proibito
piangere senza imparare,
svegliarti la mattina senza sapere che fare.
Avere paura dei tuoi ricordi.

E’ proibito non sorridere dei problemi,
non lottare per quello che desideri,
e desistere, per paura.
Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realtà.

E’ proibito non dimostrare il tuo amore
fare pagare agli altri i tuoi malumori.

E’ proibito abbandonare i tuoi amici,
non cercare di comprendere coloro che ti stanno accanto,
e chiamarli solo quando ne hai bisogno.

 E’ proibito non essere te stesso davanti alla gente
fingere davanti alle persone che non ti interessano,
essere gentile solo per farti ricordare,
dimenticare tutti coloro che ti amano.

E’ proibito non fare le cose per te stesso,
avere paura della vita e dei suoi compromessi,
non vivere ogni giorno come se fosse il tuo ultimo respiro.

E' proibito sentire la mancanza di qualcuno senza gioire,
dimenticare i suoi occhi e il suo sorriso,
solo perché le vostre strade hanno smesso di incontrarsi.
Dimenticare il passato e farlo scontare al presente.

 E’ proibito non cercare di comprendere le persone,
pensare che le loro vite valgono meno della tua,
non credere che ciascuno tiene il proprio cammino
nelle proprie mani.

E’ proibito non creare la tua storia,
non trovare neanche un momento per chi ha bisogno di te,
non accettare che ciò che la vita ti dona,
allo stesso modo te lo può togliere.

E’ proibito non cercare la tua felicità,
non vivere la tua vita positivamente,
non pensare che possiamo solo migliorare.
Non sentire che, senza di te,
questo mondo non sarebbe lo stesso.

                                    (Pablo Neruda)

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sabato, gennaio 31, 2009
Un guerriero della luce sa che alcuni momenti si ripetono.
Spesso si ritrova davanti a problemi e situazioni che ha già affrontato. Allora si sente depresso, e pensa di essere incapace di progredire nella vita, giacchè i momenti difficili si sono presentati.
'Questo l'ho già passato,' si lamenta con il suo cuore.
'E' vero, l'hai vissuto,' risponde il cuore. 'Ma non l'hai mai superato.'
Il guerriero allora comprende che il ripetersi delle esperienze ha un'unica finalità: insegnargli quello che non vuole apprendere.
"

da Manuale del Guerriero della Luce - Paulo Coelho

postato da: LadyAngel alle ore 08:01 | Permalink | commenti (3)
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domenica, gennaio 25, 2009
AL  MIO  RE:
Noi saremo, a dispetto di stolti e di cattivi
che certo guarderanno male la nostra gioia,

talvolta, fieri e sempre indulgenti, è vero?
Andremo allegri e lenti sulla strada modesta

che la speranza addita, senza badare affatto
che qualcuno ci ignori o ci veda, è vero?

Nell'amore isolati come in un bosco nero,
i nostri cuori insieme, con quieta tenerezza,

saranno due usignoli che cantan nella sera.
Quanto al mondo, che sia con noi dolce o irascibile,

non ha molta importanza. Se vuole, esso può bene
accarezzarci o prenderci di mira a suo bersaglio.

Uniti dal più forte, dal più caro legame,
e inoltre ricoperti di una dura corazza,
sorrideremo a tutti senza paura alcuna.

Noi ci preoccuperemo di quello che il destino
per noi ha stabilito, cammineremo insieme
la mano nella mano, con l'anima infantile
di quelli che si amano in modo puro, vero?

Paul Verlaine
postato da: LadyAngel alle ore 11:01 | Permalink | commenti (2)
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sabato, gennaio 24, 2009
Quando qualcuno piange dicono che gli angeli stiano ad ascoltare,
perché le lacrime fanno un rumore strano, che li attira.
Quando piange il cielo, nessuno lo sta ad ascoltare.

Simone Batting
postato da: LadyAngel alle ore 14:39 | Permalink | commenti (1)
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martedì, gennaio 20, 2009

Io non credo che alla fine della mia vita voglio contare il numero delle persone che ho incontrato, quante volte ne è valsa la pena, se era meglio lasciar perdere oppure se non era più giusto continuare. Io voglio solo sapere se ho amato abbastanza e se sono stata amata abbastanza. Nient'altro. Né tradimenti né verità né menzogne. Solo contare il numero di giorni in cui il mio amore per qualcuno coincide con l'amore che qualcuno ha per me. Tutte le sere in cui potrò andare a dormire con questa certezza potrò mettere quella giornata tra le cose buone. E potrò misurare il giorno successivo dal senso che prenderà la mia vita. Come si rifletterà su tutto il resto della mia esistenza e su tutte le cose che faccio. Questa è la mia vita, le mie parole, i miei occhi, i capelli, la curva dei miei fianchi. Io non posso andarmene dalla mia pelle. Quello che so è che non voglio più restare sola perché quando sei sola non puoi perderti mai, nemmeno una volta...perché se ti perdi poi non c'è nessuno che viene a cercarti.


dal film Amatemi di Renato de Maria

postato da: LadyAngel alle ore 17:32 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, gennaio 19, 2009
La fioraia sorrideva mentre offriva i suoi fiori ai passanti,sul suo viso rugoso risplendeva una gioia particolare. Per impulso, presi uno dei suoi fiori e le dissi: "Sembra molto felice questa mattina, signora". "Certo"! esclamò "Ho tanti motivi per esserlo". Eppure quella donna vestiva con abiti molto semplici, ed aveva l'aspetto di una persona alquanto povera. Inoltre sembrava tanto gentile che il suo atteggiamento mi intrigò. "Ho l'impressione che, pur avendo problemi come tutti, lei riesca ad affrontarli senza lasciarsi deprimere", le dissi. La donna allora mi spiegò: "Quando croceffissero Cristo, il venerdì, fu il giorno più triste della storia. Ma tre giorni dopo, Cristo Gesù il Signore risuscitò, trionfando sulla morte. Così anch'io, quando ho dei problemi, quando le cose vanno male, oppure ogni volta che c'è qualcosa che mi affligge, ho imparato ad aspettare tre giorni confidando nell'aiuto di Dio. E succede sempre che, in un modo o nell'altro, le cose cambiano durante quei tre giorni". Poi mi salutò, continuando a sorridermi. Le sue parole mi rimasero impresse nella mente che le ricordo ogni volta che sto in difficoltà. Ripeto a me stesso: "Devo aspettare tre giorni, e confidare in Dio. Tutto si aggiusterà
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domenica, gennaio 18, 2009
Alice rise: "È inutile che ci provi", disse; "non si può credere a una cosa impossibile".
"Oserei dire che non ti sei allenata molto", ribattè la Regina. "Quando ero giovane, mi esercitavo sempre mezz'ora al giorno. A volte riuscivo a credere anche a sei cose impossibili prima di colazione".

Lewis Carroll - Alice nel paese delle meraviglie

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